09/04/2005

Afrodite, trono adorno, immortale,
figlia di Zeus, che le reti intessi, ti prego:
l'animo non piegarmi, o signora,
con tormenti e affanni.
Vieni qui: come altre volte,
udendo la mia voce di lontano,
mi esaudisti; e lasciata la casa d'oro
del padre venisti,
aggiogato il carro. Belli e veloci
passeri ti conducevano, intorno alla terra nera,
con battito fitto di ali, dal cielo
attraverso l'aere.
E presto giunsero. Tu, beata,
sorridevi nel tuo volto immortale
e mi chiedevi del mio nuovo soffrire, perché
di nuovo ti invocavo:
cosa mai desideravo che avvenisse
al mio animo folle. "Chi di nuovo devo persuadere
a rispondere al tuo amore? Chi è ingiusto
verso te, Saffo?
Se ora fugge, presto ti inseguirà,
se non accetta doni, te ne offrirà,
se non ti ama, subito ti amerà
pur se non vuole."
Vieni da me anche ora: liberami dagli affanni
angosciosi, colma tutti i desideri
dell'animo mio; e proprio tu
sii la mia alleata.

postato da: Saffo13 alle ore 21:38 | link | commenti (2)
categorie: poesie

La VITA

Madre Teresa di Calcutta

postato da: Saffo13 alle ore 00:22 | link | commenti
categorie:
06/04/2005

Sofferenza ectoplasmatica

" 'L'altro giorno ho letto una lettera scritta da Thomas Jefferson, ormai vecchio, a John Adams, in cui gli confidava che molte delle cose da lui temute, nella vita, non erano mai accadute. <Quanta pena ci è costato il male mai accaduto>(...)"     (Donna Tartt, 'Il piccolo amico')

Temiamo sempre il futuro, temiamo sempre che un dolore estenda i suoi rami contorti verso il resto dei giorni a venire della nostra vita. Viviamo nell'attesa di una nuova ricaduta, un'altra sofferenza, ancora. E questo comporta ansia e angoscia, un'inquietudine per il domani. A volte ciò che temiamo è solo una protrazione di nostre afflizioni passate che, intrappolate nella prigione dei ricordi, si mantengono vive nel nostro istinto di sopravvivenza, ma che non fanno altro che frenare la possibilità di una dignitosa sopravvivenza.

postato da: Teia alle ore 14:12 | link | commenti (1)
categorie: riflessioni, letture
03/04/2005

Chiunque può arrabbiarsi, questo è facile; ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile.        (Aristotele)

postato da: Saffo13 alle ore 15:51 | link | commenti
categorie: riflessioni, letture
02/04/2005

Per un musicista prestato......

L'unica cosa che lo confortava era la musica, tutta la musica, la sentiva vibrare sulla propria pelle; vedeva spandersi l'armonia nello spazio, nell'universo e sentiva il ritmo dentro di sé, nel tempo scandito dai battiti del proprio cuore e allora si commuoveva, si sentiva trascinare e si esaltava. Un bisogno, il suo, al di sopra delle tante altre futili cose. E questo suo sentire profondo si trasmetteva a chi lo sapeva ascoltare e poteva osservare i suoi gesti e l'espressione rapita.

La musica era per lui la vita stessa, senza il suo contenuto prosaico, senza le sue sofferenze e i suoi dolori, e si abbandonava ad essa totalmente, senza riserve. Cantare, suonare.....era come esprimere l'anima, la propria essenza. Cosa sarebbe stata la vita priva di musica, non ci voleva neanche pensare, tanto gli sarebbe apparsa assurda e inaccettabile.

Ogni volta che era triste e stanco dentro, "CREAVA" musica e si riconciliava con se stesso e il mondo.

Ascoltarlo......struggente nostalgia.

postato da: Saffo13 alle ore 13:27 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni

«Continua a cercare. Ma che cosa? Forse ho cercato abbastanza. Ho cercato fra tante verità. Tuttavia queste cose possono maturare soltanto così. Filosofia… Arte… La verità è ciò che infine viene a galla come l’olio sull’acqua. In questo modo la vita ce la svela… a poco a poco, in parte, ma continuamente. Inoltre essa è in noi, in ogni uomo. Ed è qui appunto che essa è vicina alla vita. La portiamo in noi, essa è più forte della nostra debolezza».

Karol Wojtyła

postato da: Saffo13 alle ore 10:18 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni, letture
01/04/2005

Il destino, il caso

 

No, non l’avrei mai pensato, mai, neanche con la più fervida immaginazione, di trovarmi ad aver perso tutto, in un attimo, anche quel poco che la vita mi aveva dato di buono.

Ne ho perso il ricordo e, con esso, la sensazione, sopraffatta dagli eventi ultimi rispetto al mio precedente vivere. Ed è bastato poco, pochissimo, poche parole….non dette. E proprio per questo lame taglienti. 

Le cose, i fatti, a volte, sembrano accadere per caso, senza una possibile spiegazione. Ma nulla è casuale, niente avviene senza uno scopo, un motivo. Né possiamo far nulla perché non accada. E’ il destino che ci aspetta, che sceglie per noi, non è una scelta di libero arbitrio. Si ha l’illusione di poter gestire se stessi e il mondo dentro e fuori di sé. Poi ci si accorge, con stupore e costernazione, che si è impotenti, manovrati dagli eventi che si delineano, si materializzano, si plasmano, così, dal nulla, senza alcuna possibilità di porvi rimedio e opporsi ad essi.

E mi ritrovo con questo buio attorno. Sì, è proprio vero, faccio parte anch'io di quel "popolo di morti", incapace di rapportarsi con il mondo. Smarrimento e angoscia sono i soli compagni della mia sorda, profonda solitudine. E’ la forza d’inerzia che mi porta a vivere, nonostante tutto…… oppure, ancor più probabile,  il poco coraggio di osare oltre quel muro d'ombra.

postato da: Saffo13 alle ore 21:02 | link | commenti (2)
categorie: riflessioni

Solitudine

Solitudine 

Fabrizio Buttafava, Solitudine

La solitudine significa anche: o la morte o il libro. Ma innanzi tutto significa alcol.

Margherite Duras

 

postato da: Saffo13 alle ore 11:43 | link | commenti
categorie: riflessioni, arte

Certi amici....


Certi amici compaiono

nella vita di ciascuno di noi, e se ne allontanano  appena l’hanno attraversata.

Diventano dei veri amici, e condividono la nostra esistenza per un istante, lasciandosi dietro delle magnifiche impronte nella sabbia.

Bambaren  

 

 

postato da: Saffo13 alle ore 11:24 | link | commenti
categorie: riflessioni, letture

Chi sono

Blogger: Saffo13
Nome: Fragile
A me pare uguale agli dei
chi a te vicino così dolce
suono ascolta mentre tu parli
e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce
non esce e la lingua si lega.
Un fuoco sottile sale rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue alle orecchie.
(Saffo) (24 maggio 2002)

La mia musica



Sting-FRAGILE


Sting-FRAGILE



Eric Clapton-WONDERFUL TONIGHT



De André
LA CANZONE DELL'AMORE PERDUTO



The Beatles-AND I LOVE HER



The Beatles-HEY JUDE



The Beatles-LET IT BE



Leonard Cohen
DANCE ME TO THE END OF LOVE



Sting
SAINT AGNES AND THE BURNING TRAIN



Vasco Rossi
LA NOSTRA RELAZIONE

Partecipano

Immagini di ricordi

Blog video: Wonderful tonight
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Due parole su di me

AMO:

La Nutella
Ricevere carezze
Le sorprese
Guidare
Il mare
Legare luoghi ai ricordi
Tante candele accese
L'arcobaleno
La musica

DETESTO:

Il silenzio come dissenso
Le menzogne
Chi non sa mantenere promesse
La sciatteria
Il disordine
Essere in ritardo
Che gli altri siano in ritardo

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